Ci fosse un maestro

“Ci fosse un maestro” é un progetto nato dalla collaborazione di due realtà del territorio: la cooperativa “Hobbit” e la cooperativa “Primavera”. L’iniziativa, che ha ottenuto il finanziamento dal fondo 8×1000 della Chiesa Valdese, è nata dalla volontà di dare dignità lavorativa a persone con fragilità di vario tipo.

Il progetto, iniziato a gennaio di quest’anno, avrà una durata annuale: in questo lasso di tempo si accoglieranno giovani e adulti, con situazione di disagio, in luoghi lavorativi protetti al fine di accompagnarli e sostenerli in un graduale inserimento socio-lavorativo. Un ruolo fondamentale sarà svolto dal tutor: la guida, il facilitatore dell’inserimento, colui che avrà un rapporto stabile con il tirocinante. Si desidera far in modo che gli utenti scoprano le proprie capacità, potenzino le qualità già possedute, migliorino il loro benessere psicofisico. I 10 tirocinanti saranno inseriti in vari settori: cura del verde, vivaismo, serigrafia, pulizie e sanificazione, servizi cimiteriali e falegnameria. I tirocini avranno una durata variabile, da 2 a 6 mesi e saranno calibrati sulle specifiche esigenze e capacità di ciascun utente.


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