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Serenata alle stelle volanti

  • 3 lug
  • Tempo di lettura: 3 min

La magia della grande musica ha illuminato la notte presso il Centro Educativo "La Contea" lo scorso 2 luglio alle 21:30. Il pubblico ha potuto vivere un'esperienza sonora unica grazie alla terza edizione di "Serenata alle stelle volanti - Quartetto tube", l'ormai tradizionale appuntamento estivo organizzato dalla Società Chestertoniana italiana in collaborazione con gli studenti e i docenti del Conservatorio "A. Casella" di L'Aquila. Ad aprire la serata, prima dell'ingresso delle tube, è stata la suggestiva esibizione del coro della Compagnia dei Tipi Loschi di san Pier Giorgio Frassati, che ha incantato i presenti eseguendo magistralmente due celebri mottetti di Giovanni Pierluigi da Palestrina: “Super flumina Babylonis” e “Sicut cervus”, regalando un momento di profonda e solenne atmosfera. Subito dopo, sul palco, quattro straordinari talenti hanno dato voce a uno strumento potente e versatile: Renzo Perazzi, Cristian Casano, Manuel Chiricozzi e Francesco Giovaruscio. Con una maestria eccezionale, il quartetto di tube ha guidato gli spettatori in un viaggio musicale senza confini, capace di spaziare tra generi ed epoche diverse attraverso un repertorio ricco e coinvolgente. La serata si è aperta con l'energia di Tuba Power di John Stevens e la solennità del primo movimento dalla Second Suite di Gustav Holst, per poi toccare le corde dell'intensità lirica con il celebre Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni. Il programma è proseguito tra i ritmi incalzanti e le calde atmosfere spagnole di El Gato Montes di Manuel Penella e Una Noche en Granada di Emilio Cebrián Ruiz, arricchendosi di un momento di grande orgoglio locale grazie all'esecuzione di Paesaggio Fantasy, opera di Danilo Maiolini, nostro stimato collega e studente del Conservatorio. Per il gran finale, il pubblico è stato travolto dalle celebri note del musical con un medley tratto da Maria e I Feel Pretty di Leonard Bernstein, prima di chiudere in bellezza con le epiche sonorità dei Pirati dei Caraibi di Hans Zimmer.

Ecco una testimonianza di questa splendida serata...

Durante i festeggiamenti in onore di san Piergiorgio Frassati si è tenuta, giovedì 2 Luglio 2026, l’ormai tradizionale serata musicale. Da qualche anno il nostro M° Aldo Caterina invita regolarmente varie ensamble del conservatorio musicale “A. Casella” dell’Aquila. Quest’anno è toccato ad un insolito quartetto di bassotuba. Ma ad aprire l’evento musicale è stato, grande novità, il coro della Compagnia dei Tipi Loschi di san Pier Giorgio Frassati, al ritorno sulle scene dopo 15 anni. L’ultima esibizione in forma di concerto risaliva infatti al 2011. Nel frattempo cos’è successo? Il gruppo del coro è rimasto attivo per matrimoni e celebrazioni ma non era più riuscito a rendersi protagonista. Di recente, ricominciando a vederci per preparare alcuni matrimoni, ci siamo rimessi lentamente in moto. All’inizio abbiamo fatto tanta fatica: trovare spazio per le prove in mezzo a svariati impegni, essere regolari, costanti e presenti non è stato affatto semplice. Gli adulti hanno stretto i denti e i giovani hanno imparato (un pochino) che le cose belle si costruiscono con l’impegno costante (e questa regola nella musica vale doppio). Abbiamo insistito, e un po' alla volta il gruppo si è ricostruito. Gradualmente altri giovani e giovanissimi si sono aggiunti. Lavorando con pazienza, lentamente, siamo riusciti a ben eseguire due famosissimi (e non troppo semplici!) mottetti di Giovanni Pierluigi da Palestrina: “Super flumina Babylonis” e “Sicut cervus”. Per me l’educazione musicale di giovani e adulti è un vecchio e nuovo pallino: penso che esperienze come il coro siano fondamentali per la crescita spirituale di un individuo. Una delle lotte che accompagna la vita di ogni uomo è quella contro la desertificazione personale: alla lunga, schiacciati dal quotidiano, si può diventare sabbia arida e sole cocente, insensibili al bello che ci circonda, spenti, avulsi, estraniati e assuefatti al male del mondo. Trovarsi insieme a cantare, a studiare con fatica brani che poi, dopo tanto lavoro, diventano belli da eseguire e da ascoltare è qualcosa di grande per il nostro cuore. Dentro le molteplici attività della compagnia non può quindi mancare un bel coro e ai nostri numerosi fan possiamo assicurare che non dovranno aspettare altri 15 anni per rivederci sul palco!

F.D.E.

 
 
 

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