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Le radici dell’Europa: la sfida dell’identità cristiana

  • 2 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

Serata promossa dalla redazione di Radio Notting Hill

Mercoledì 1° luglio, presso il Centro Educativo "La Contea", è stata ufficialmente inaugurata la nuova "casetta" di Radio Notting Hill, durante l’evento promosso dall'Associazione san Giovanni Paolo II, APS. Finalmente, dopo tanti anni di impegno e lavoro, i ragazzi della radio hanno uno spazio tutto loro. Non si tratta solo di un nuovo tetto, ma di una vera e propria sede super attrezzata, dotata di tutti gli strumenti necessari per registrare con la massima professionalità le splendide rubriche che realizzano con passione. 

Per l'occasione, alle ore 21:30, i ragazzi e le ragazze della redazione hanno tenuto un'interessante conferenza dal titolo “Le radici dell’Europa: la sfida dell’identità cristiana”. Un vero e proprio viaggio nel tempo che ha attraversato il Medioevo, la Riforma Protestante, la Rivoluzione Francese, la Rivoluzione Industriale e i totalitarismi, per interrogarsi sul senso profondo dell'identità europea.

Ecco qui di seguito la testimonianza di una ragazza della redazione: 

Mercoledì 1° luglio c’è stata la serata dedicata alla nostra Radio intitolata “Le radici dell’Europa: sfida all’identità cristiana”. Credo sia stata una serata interessante. Facendo parte della radio, ho avuto la fortuna di contribuire alla preparazione della serata e, mentre in genere sono una semplice spettatrice agli incontri della festa, questa volta è stato molto gratificante per me essere responsabile di qualcosa. Facendo questo lavoro mi sono accorta di avere avuto una preoccupazione buona e di tenere che le persone capissero il messaggio che volevamo trasmettere. È questo uno dei motivi per cui è nata la Radio: per combatte il relativismo che ormai dilaga ovunque perché, come si ascoltava nella sigla dei nostri primi podcast “…gli uomini di oggi sono dogmatici ma senza saperlo, sono liberi ma si dimenticano facilmente del loro credo, in poche parole questo dogma inconscio spesso fa diventare molti uomini schiavi del loro pregiudizio.” Questo è quello che abbiamo cercato di fare durante l’incontro: offrire un diverso punto di vista sulla storia del nostro continente , in particolare proprio sulle origini dell’identità europea che, piaccia o no è stata profondamente plasmata dall’avvenimento cristiano. L’incontro ha ripercorso in maniera semplice e chiara il ricco retaggio del medioevo e la distruzione dei suoi ideali per mano di pericolose ideologie atee e materialiste che si sono succedute nei secoli. Abbiamo cercato di ripercorre la storia mettendo proprio in evidenza i danni che le ideologie hanno prodotto e che il potere ha sempre cercato di nascondere. Alla fine è uscito un bell’incontro sul quale si può riflettere e approfondire ancora. Lo scopo è combattere la dittatura del pensiero unico, l’aveva definita Papa Benedetto XVI, secondo cui, paradossalmente, non esiste nessuna verità assoluta, se non la sua e cioè che Dio non esiste, guai a pensarla diversamente!

S.P.

 
 
 

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