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XXI Chesterton Day

Aggiornamento: 4 set 2023

17 giugno 2023

Sabato 17 giugno, presso il Centro Educativo “La Contea” si è tenuto il XXI Chesterton Day dal titolo “Vedere il mondo a testa in giù. A cento anni dalla pubblicazione del San Francesco d’Assisi.

Dalle prime pagine del libro, Chesterton chiarisce il proprio punto di vista e il proprio scopo. Egli non narra, spiega: non documenta, riflette: non analizza, riassume. In che modo? Parlare d’un santo come d’un uomo, cioè senza parlare di Dio? No: sarebbe come parlare d’un esploratore polare tacendo del polo. Ci vorrebbe un santo allora per scrivere la vita d’un santo? No. Egli tenterà di mettersi nei panni d’un curioso benevolo, d’un profano "moderno ed ordinario", e così, con occhi esterrefatti ma sinceri, guardare e capire.

L’evento è stato organizzato dalla Società Chestertoniana Italiana insieme all’Associazione San Giovanni Paolo II e alla Compagnia dei Tipi Loschi del beato Pier Giorgio Frassati, nell'ambito del progetto ACTION - Associazioni Cultura Territorio Inclusione Opportunità Network.

Ecco qui di seguito alcune testimonianze della serata.

Ieri si è svolto il XXI Chesterton Day. Tra gli ospiti che sono intervenuti mi ha colpito molto Peppino Zola perché penso si stato capace di calare Chesterton nelle nostre vite. Mi è piaciuto quando sottolineava che Chesterton non si inginocchiava al pensiero unico. È una provocazione anche per noi oggi di non farci trasportare dalla corrente ma di opporci sempre a questa.

Chesterton ci indica una strada che ci porta a giudicare la realtà in ogni momento. È in grado di far “penetrare” Cristo in ogni ambito della vita e questo dovrebbe essere per noi sprono ed esempio.

Giulia Sermarini

La giornata di sabato 17 giugno è iniziata con la presentazione dei lavori del Concorso Chesterton e la spiegazione del dibattito filosofico. Assieme ad alcune mie amiche sono stata chiamata a rispondere alle domande dei professori riguardo le nostre impressioni. Mi sono resa conto che l’esperienza del Concorso Chesterton ci aveva unite molto e sono stata contenta di ascoltare anche i pareri delle mie amiche.

Concluso questo momento, durante la serata, dopo la cena, abbiamo assistito all’incontro tenuto per l’edizione annuale del Chesterton Day, in cui abbiamo analizzato alcuni stralci dei libri di Chesterton.

Ciò che mi ha colpito dei conferenzieri è stata prima di tutto la convinzione con cui sostenevano le loro idee e allo stesso tempo anche la semplicità con cui riuscivano a spiegarcele rendendo lo scrittore inglese, a volte complesso, comprensibile a tutti.

Franziska Mangone

Ogni anno, in questo evento conosciamo nuovi amici. Quest’anno è stata la volta di Peppino Zola e Giovanni Maria Molfetta, oltre al nostro già amico padre Roberto.

È bello scoprire come questo “grande uomo” ancora oggi affascini persone sparse per il mondo.

Per Giovanni, Chesterton è riuscito a trascinarlo nella riscoperta della Fede. Con la foga del suo intervento sembrava dovesse dire più cose di quelle che ha detto in realtà.

Per Peppino, Chesterton è stata la conferma della Fede.

Per Padre Roberto, Chesterton è fonte di ispirazione della sua follia!

Marco Pellei



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