La bellezza salverà il mondo?
- 30 mar
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Sabato 28 marzo si è tenuto lo "Studium Sanctae Luciae", presso il centro educativo "La Contea". L’evento, dedicato all’interrogativo "La bellezza salverà il mondo?", è stato organizzato dalla Società Chestertoniana Italiana, in collaborazione con la scuola G. K. Chesterton, con il coinvolgimento di tutti gli insegnanti e all’interno del progetto G.I.F.T. 2.0, finanziato dalla Regione Marche nell'ambito del progetto GEAR UP. Lo Studium, termine latino che richiama l’impegno nella ricerca della verità, si configura come un’attività di approfondimento per studenti della scuola secondaria di secondo grado e giovani universitari su tematiche di cittadinanza globale, cultura della pace e solidarietà internazionale. L’incontro è stato presieduto dal monaco benedettino Cassian Folsom, O.S.B., professore straordinario presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma, affiancato dall'avvocato Marco Sermarini, in un clima di sereno confronto favorito dagli ampi spazi della struttura. La metodologia utilizzata, che caratterizza questi incontri a cadenza bimestrale in luoghi informali, si ispira al percorso di ragionamento di San Tommaso d'Aquino nella "Summa Theologiae". Questo metodo filosofico offre un quadro coerente e rigoroso per lo sviluppo del pensiero critico e la conciliazione tra fede e ragione, permettendo ai giovani di maturare una comprensione critica della realtà. Dopo aver dedicato l'intera mattinata all'analisi delle fonti — che hanno spaziato dalle Scritture con Isaia e il Salmo 44 alle riflessioni di San Tommaso, passando per i discorsi di San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI sulla bellezza dell’arte, fino a un estratto di Chesterton su Pimlico e alla fiaba de "La bella e la bestia" — dopo pranzo si è tanuto il dibattito vero e proprio. Ciascuno dei quattro gruppi in cui erano divisi i partecipanti, ha designato due rappresentanti, per un totale di otto relatori, incaricati di sostenere rispettivamente la tesi e l'antitesi (ovvero l'idea che la bellezza non salverà il mondo). Così la giornata è entrata nel vivo con un breve ma intenso dibattito in cui opponens e respondens si sono sfidati esponendo le proprie tesi e confutando con arguzia quelle avversarie. Seguendo lo schema tomista, il confronto ha permesso di sviscerare la complessità del tema, integrando l'indagine filosofica con lo sguardo teologico e letterario. Al termine della disputa, i giudici Padre Cassian Folsom e l'avvocato Marco Sermarini hanno decretato come vincitori gli opponens, lodando la solidità delle loro argomentazioni. Grazie a questo approccio, lo Studium è riuscito a trasformare un tema universale in un'occasione di crescita personale, fornendo ai giovani strumenti efficaci per affrontare le sfide del pensiero contemporaneo e riconoscere il proprio ruolo attivo nella società attraverso l'esercizio del ragionamento e della dialettica.



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