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Natale in Contea - regali di un popolo vivo



Domenica 19 novembre il Centro Educativo “La Contea” ha ospitato, ancora una volta, l’evento dei cesti di Natale, organizzato dall’Associazione San Giovanni Paolo II. I protagonisti della serata sono stati moltissimi giovani i quali, con tanto entusiasmo, si sono messi all’opera per presentare una grande varietà di prodotti realizzati con le loro mani: liquori, marmellate, giardiniere, sughi pronti, dolci tradizionali, accessori per la casa, accessori serigrafati, orologi e rosari fatti a mano, libri per bambini, per adulti, speciali carte da gioco e tanto altro, potranno essere inseriti nel vostro cesto totalmente personalizzato.



Perché fare i cesti di Natale?

Per aiutare degli amici, gli amici della Sierra Leone a cui quest’anno sarà dato l’intero devoluto.

Perché proprio la Sierra Leone?

In Sierra Leone, poverissimo paese africano stremato da molti anni di guerra civile, un uomo di nome John Kanu, ha riunito un numeroso gruppo di famiglie del posto con il tentativo di insegnare loro come sostenersi in maniera autonoma, coltivando la terra e lavorando. Il suo progetto già avviato è quello di costruire una scuola per i bambini sierraleonesi “Chesterton Academy of Sierra Leone”, per questo ha bisogno del nostro aiuto.

Ma non è tutto…


A settembre 2023 tre volontari italiani, amici di John, sono saliti su un aereo con destinazione Sierra Leone. Un viaggio organizzato a lungo, con il forte desiderio di incontrare John proprio nella sua terra e di conoscere la sua gente di cui lui parla sempre. Così i tre amici hanno trascorso una settimana in Africa. Di seguito vogliamo lasciarvi uno stralcio del Viaggio di Bordo scritto da uno di loro, Stefano, che potete trovare in forma integrale sul blog: www.piergiorgiofrassati.blogspot.com:

Sono sempre più convinto che questo viaggio, ma soprattutto lo stare a casa di questo uomo dal cuore grande, ci voleva proprio per capire come nella vita dovremmo sfruttare i nostri talenti, metterli al servizio degli altri e soprattutto rimanere umili come lui. Dopo questo racconto ho perso la concezione del tempo ma ci siamo alzati e diretti alla scuola. Ho fatto fatica a trattenere le lacrime perché aperto il cancello, tantissimi bambini della primaria ci attendevano nel cortile, con i cartelli di benvenuto in mano, abbiamo abbracciato ogni persona e conosciuto tutte le classi una per una, e John ha ripetuto ad ognuno chi eravamo e perché siamo venuti; la scuola è enorme, iniziata con 14 ragazzini, il secondo anno erano circa 200, il terzo più di 500. Loro accolgono tutti ma danno un'impronta cattolica a tutto, e John è molto preciso in questo: ad esempio una volta l'anno chiama una commissione esterna per valutare i professori e mantenere così uno standard molto alto. La scuola si paga circa 120 dollari l'anno, compresi i libri e tutti i servizi come lo scuolabus. Nonostante l'estrema povertà le famiglie scelgono di mandare i figli alla Chesterton Academy. La scuola ha un indirizzo scientifico tecnologico quindi c'è l'aula computer, quella di scienze, e un'aula magna che stanno ultimando ora che è dedicata a Stratford Caldecott dove i loro ragazzi faranno anche gli esami. Abbiamo rivisto i banchi che abbiamo mandato, il generatore (il rinoceronte) e gli attrezzi degli anni scorsi che sono serviti per costruire molte cose nella scuola. Gli alunni che finiscono la scuola tornano più volte a settimana per aiutare a costruire banchi in legno o ferro facendo dei laboratori.

Questi amici hanno potuto vedere con i loro stessi occhi quanto lavoro è stato fatto e quanto ancora ce n’è da fare.

Quindi… Cosa aspettate?

Aiutiamo John, acquistiamo i cesti di Natale!

Per ordinare (entro il 17 dicembre):

Contatta i numeri: Elisa Poli: 370 327 5698 | Chiara Savelli: 345 930 3829.

Partecipa agli eventi: condivisi sui social del Centro educativo “La Contea”



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