Cafarnao, casa nostra!

Il due e il tre luglio si è tenuto alla Contea l’incontrò dal titolo:”CAFARNAO, CASA NOSTRA”, un dialogo tra i giovani della APS Santa Caterina e Ettore Soranzo che per molti anni ha vissuto e lavorato inTerra Santa. Un confronto a partire da episodi evangelici e discorsi dove Gesù invitava a non conformarsi alle mode del mondo. Ieri come oggi.  Nella stessa occasione è stata presentata anche la mostra  “NOI OLTRE IL MURO”, realizzata dai giovani della APS Santa Caterina. La mostra racconta storie e testimonianze di coloro che hanno vissuto gli anni della dittatura comunista nell’Europa dell’est mantenendo vivo il fuoco della fede e della speranza. L’evento è stato finanziato dal progetto “ A regola d’arte”. Di seguito la testimonianza di un giovane presente all’evento.

“Il miracolo più grande che possa accadere nel mondo è l’unità tra uomini per un cammino al loro Destino’’. Dopo un 2020 in cui la pandemia ci ha portato via molto quest’anno abbiamo avuto la possibilità di partecipare alla festa del beato Pier Giorgio Frassati e di rivedere i nostri amici della Compagnia dei Tipi Loschi. Durante l’ultimo anno noi Aficionados abbiamo raccolto l’invito della Confraternita Young di prendere parte all’organizzazione e alla presentazione della mostra sulla caduta del muro di Berlino. Un’esperienza che ci ha dato la possibilità di conoscere tanti amici che hanno speso un’intera vita, talvolta anche perdendola, per servire la Verità in un periodo storico complesso e difficile. Incontrare questi volti è sempre uno stupore continuo. Per noi ogni volta significa sentirsi a casa. È questo uno dei tanti misteri della Chiesa: non il luogo ma è la consapevolezza di appartenere alla stessa storia che ci unisce. È il miracolo di non concepirsi mai soli e di camminare insieme verso un’unica meta: Cristo. Siamo stati ancora una volta folgorati dal modo in cui questa gente opera e cura ogni cosa dal modo di lavorare allo sguardo attento che si ha per il destino dell’altro che sia amico, figlio o genitore. E tutto questo ha come unico scopo il forte desiderio di raccontare ciò che l’incontro con il cristianesimo può generare se si accetta di essere strumento nelle mani di Dio. Sono questi i segni più evidenti della Presenza di Cristo, è Lui che ogni volta riaccade come fece duemila anni fa per Giovanni e Andrea, colpiti dal suo sguardo e rimasti lì a sentirlo parlare. Torniamo a casa con occhi e cuore pieni consapevoli che tutto ci è dato e noi siamo sempre più lieti di sentirci parte di questo grande popolo sorretto da una forte e incrollabile speranza.”

‘’Il miracolo più grande che possa accadere nel mondo è l’unità tra uomini per un cammino al loro Destino’’. Dopo un 2020 in cui la pandemia ci ha portato via molto quest’anno abbiamo avuto la possibilità di partecipare alla festa del beato Pier Giorgio Frassati e di rivedere i nostri amici della Compagnia dei Tipi Loschi. Durante l’ultimo anno noi Aficionados abbiamo raccolto l’invito della Confraternita Young di prendere parte all’organizzazione e alla presentazione della mostra sulla caduta del muro di Berlino. Un’esperienza che ci ha dato la possibilità di conoscere tanti amici che hanno speso un’intera vita, talvolta anche perdendola, per servire la Verità in un periodo storico complesso e difficile. Incontrare questi volti è sempre uno stupore continuo. Per noi ogni volta significa sentirsi a casa. È questo uno dei tanti misteri della Chiesa: non il luogo ma è la consapevolezza di appartenere alla stessa storia che ci unisce. È il miracolo di non concepirsi mai soli e di camminare insieme verso un’unica meta: Cristo. Siamo stati ancora una volta folgorati dal modo in cui questa gente opera e cura ogni cosa dal modo di lavorare allo sguardo attento che si ha per il destino dell’altro che sia amico, figlio o genitore. E tutto questo ha come unico scopo il forte desiderio di raccontare ciò che l’incontro con il cristianesimo può generare se si accetta di essere strumento nelle mani di Dio. Sono questi i segni più evidenti della Presenza di Cristo, è Lui che ogni volta riaccade come fece duemila anni fa per Giovanni e Andrea, colpiti dal suo sguardo e rimasti lì a sentirlo parlare. Torniamo a casa con occhi e cuore pieni consapevoli che tutto ci è dato e noi siamo sempre più lieti di sentirci parte di questo grande popolo sorretto da una forte e incrollabile speranza. Gli aficionados

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