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Non c’è Natale senza musica

Sabato 9 dicembre, il Centro Educativo “La Contea” ha ospitato la giornata del progetto “Resta con Noi”, ormai un appuntamento mensile fisso da più di un anno, completamente dedicato ai nostri cari anziani e organizzato dall’Associazione San Giovanni Paolo II.  

La giornata di sabato è stata dedicata alla musica e l’attività è stata organizzata da Lara Di Sante, professoressa di musica, e da Aldo Caterina, professore di trombone presso il Conservatorio “Casella” dell’Aquila. 


Qui di seguito la testimonianza della professoressa Lara: 

Sono un’insegnante di Musica della Scuola Secondaria di I grado e, dopo la formazione in Flauto traverso e in Didattica della Musica, ho conseguito il Biennio di Specializzazione in Musicoterapia svolgendo proprio una parte del tirocinio al C.E.S.A. (Centro Salute Anziani) annesso al Campus Biomedico di Roma, che è un centro diurno per anziani; qui sono stata testimone di come la musica aiuti a socializzare, migliorare l’umore, stimolare la memoria, ma anche la manualità fine attraverso l’utilizzo di piccole percussioni. 

Innanzitutto, il sabato precedente avevo chiesto ai giovani operatori che gestiscono l’appuntamento settimanale con i nonni, di far scrivere su un foglio i titoli delle loro canzoni del cuore, o delle canzoni che gli sarebbe piaciuto riascoltare perché magari legate ai ricordi di gioventù. 

Hanno scelto autori come Baglioni, Battisti, Dalla, Celentano, Claudio Villa, ma, a quanto pare, la voce che si è levata più decisa è stata quella del signor Mario che ha espresso il desiderio di cantare dei canti tradizionali del Natale. Tra i titoli annotati, ne abbiamo scelti due: “Tu scendi dalle stelle” e “Astro del ciel”.  

Aldo ha introdotto entrambi i canti illustrandone l’origine, dopodiché io ho invitato a suonare spontaneamente le piccole percussioni per arricchire l’accompagnamento. Costruita la base musicale, con nonna Paola e nonna Antonietta che si sono avvicendate al triangolo e gli operatori che si sono cimentati al glockenspiel e al tamburello basco, i nonni hanno iniziato a cantare, diretti da me e accompagnati anche dal timbro del bombardino di Aldo. Inizialmente qualcuno era titubante, ha affermato di essere stonato o di avere poca voce, ma sono stati tutti bravissimi e soprattutto il prof. Mario, che li aveva proposti, è apparso molto contento di assaporare in anticipo l’atmosfera natalizia. Ricordiamo che cantare in coro aiuta a non sentirsi soli, infatti tra un canto e l’altro, i nostri nonni hanno iniziato a chiacchierare e a scambiarsi opinioni! Dopo l’ultima esecuzione nella quale li ho accompagnati anche io con il mio strumento, provando a farli cantare da soli, Aldo mi ha proposto di suonare un “Jingle Bells Rock” che ha stimolato l’iniziativa di ballare e un gruppetto si è scatenato! 

Alla prossima canzone del cuore (che pare essere “Bandiera Gialla”)! 

Lara Di Sante


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